Rio 2016 – Cerimonia di apertura

RIO 2016 – CERIMONIA DI APERTURA

RIO 2016 – CERIMONIA DI APERTURA

Rio 2016 – Cerimonia di apertura – Ci siamo è iniziata al meglio la XXXI edizione dei Giochi Olimpici, che per questa edizione si svolgono in Brasile. La cerimonia di apertura si è svolta nel grande stadio Maracana che ospita poco meno di 80.000 spettatori. I fortunati che si sono aggiudicati i costosissimi biglietti per l’evento (che partivano da 570 dollari in su) sono sicuramente rimasti soddisfatti dello spettacolo messo in piedi da più di duemila volontari.

La cerimonia diretta dal Direttore Fernando Meirelles è stata semplice, colorata e di effetto come solo il popolo brasiliano sa fare, punta il dito sulla storia del Paese, spesso dominato dagli stranieri, e sul cambiamento climatico che porterà in pochi anni forse all’estinzione. Gli specchi, i colori e le coreografie spaziano dagli Indios ai conquistatori, dallo schiavismo alla costruzione dei grattacieli, dalle favelas a tutto ciò che è simbolo del Brasile : il canto, i colori, il ballo e il mix di culture. Un alternarsi di personaggi nazionali famosi degli anni passati e i nuovi personaggi che stanno entrando nel cuore dei brasiliani e che diventeranno presto famosi in tutto il mondo.

Il Brasile affronta i suoi problemi, la crisi economica, politica, sociale con la bellezza e con la natura. In effetti i cinque cerchi olimpici appaiono sotto forma di piante uscendo da diverse installazioni, dove gli Atleti di ogni nazione hanno posato un seme che diverrà una nuova pianta, che verrà poi messa a dimora nella foresta amazzonica. Mentre tutto ruota intorno al verde e gli Atleti entrano accompagnati da volontari in bicicletta eco-sostenibile, ci sono il carnevale e le scuole di samba a ricordare le cose belle del Paese ospitante. Gli Atleti italiani entrano al Maracana intorno alle 2.30 ora italiana, capitanati dalla portabandiera la nuotatrice Federica Pellegrini. Sono più di 200 tra atleti e staff ed è una festa di applausi per le nazionali italiane che sfilano col sorriso e gli immancabili telefoni per i selfies. Un grande applauso è riservato anche alla Nazionale dei Rifugiati Politici che sfila in campo intorno alle ore 4.00 ora italiana, sotto l’occhio vigile del segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon.

E dopo le coreografie, l’entrata degli atleti e la Samba è il momento delle istituzioni. Il Presidente del CIO Brasiliano Thomas Bach, dichiara aperti i Giochi dopo un lungo discorso di ringraziamenti.  E’ poi la volta del presidente del comitato organizzatore Carlos Arthur Nuzman a ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e parteciperanno affinché i giochi abbiamo corso. Per ultimo parla Michel Temer, facente funzione del Presidente del Brasile, che dichiara anche lui l’apertura dei giochi, ma viene ovviamente fischiato dal pubblico.

E’ il momento della Bandiera Olimpica che viene portata da otto ex atleti medagliati brasiliani. La bandiera viene passata ai militari che viene issata sul pennone vicino alla bandiera nazionale brasiliana, mentre un coro canta l’Inno Olimpico. Issata la bandiera è il momento dei giuramenti. Il primo a giurare è stato Robert Scheid per gli atleti, poi il rappresentante di giudici ed arbitri ed infine la rappresentante degli allenatori.

La fiamma olimpica viene accesa pochi minuti prima delle 5.00 del mattino ora italiana. Dopo la rinuncia da parte di Pelè per motivi di salute, fino all’ultimo non si sapeva chi sarebbe stato il suo sostituto. Entra nello stadio Gustavo Kuerten con la torcia olimpica, ma l’ultimo passaggio avviene nelle mani di Vanderlei de Lima. De Lima è famoso per aver subito un’aggressione ad Atene 2004, che lo rallentò e portò alla vittoria l’italiano Stefano Baldini, per poi arrivare solo al terzo posto. Il maratoneta accende il calderone che si alza fino a dare il vita ad un sole di specchi che si muove e da luce a tutto il mondo senza consumare energia o inquinare l’ambiente.

Al via i giochi quindi, tutto già pronto e qualche competizione già iniziata. In questi 15 giorni di gare, gli atleti italiani sono chiamati a migliorare le medaglie conquistate a Londra 2012, che furono di 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi.

 

 

 

(Foto outdoorblog.it)

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor