Rea squalo in Gara1

Rea squalo in Gara1

Rea squalo in Gara1

Rea squalo in Gara1 – 22.06.2019 – Pata Riviera di Rimini Round – Misano World Circuit “Marco Simoncelli” – Al via il settimo round della stagione del Campionato Mondiale di Superbike 2019. Il Circuito Marco Simoncelli si trova a Misano Adriatico in provincia di Rimini. La pista è lunga 4.226 metri con 16 curve di cui 6 verso sinistra e 10 verso destra e un rettilineo di partenza/arrivo di 510 metri. Molta afa e umidità, tanta pioggia scroscio e il sole che non riesce ad uscire, ci sono 23 gradi nell’aria e 25 gradi sull’asfalto.

Sono 21 i piloti al via, ma da segnalare delle assenze importanti per gli incidenti avvenuti nella scorsa gara: Eugene Laverty sarà sostituito dal nostro pilota del Civ Lorenzo Zanetti; Leon Camier sarà sostituito da Yuki Takahashi; oggi assente anche Michael Van Der Mark che ieri in prova ha subito un bruttissimo high-side che gli ha procurato la frattura di due costole e del polso destro.

Anche l’Italia sotto il diluvio fa la sua bella figura !

La Superpole viene conquistata da Jonathan Rea su Kawasaki con il tempo di 1.34.596”, al secondo posto si piazza Sandro Cortese su Yamaha con un ritardo di 0.355” e al terzo posto si piazza Tom Sykes su Bmw con un ritardo di 0.380″. Seguono: 4° posto per Alex Lowes su Yamaha, 5° posto Alvaro Bautista su Ducati e 6° per Leon Haslam con l’altra Kawasaki, mentre Chaz Davies con la Ducati è 7°.

Gara 1. Giro di allineamento sotto il diluvio a Misano (si replica Imola? ndr), i piloti alzano le braccia con Bautista per primo, mentre Rea e gli inglesi vogliono correre. Ma la direzione gara da Bandiera Rossa e rientrano tutti ai box.

Partenza 2, si parte venti minuti dopo con procedura di quick restart e sempre sui 21 giri previsti. Semaforo veloce, a curva 1 per primo si inserisce Jonathan Rea su Kawasaki, seguito da Sandro Cortese su Yamaha indipendente, Tom Sykes su Bmw, Alex Lowes su Yamaha, Alvaro Bautista su Ducati, Leon Haslam con l’altra Kawasaki e Chaz Davies con l’altra Ducati. Poche curve e Lowes passa sia Sykes che Cortese e punta il codone di Rea. Al giro 1 Rea e Lowes hanno già mezzo secondo di vantaggio sulla Bmw guidata Sykes oggi in perfetto feeling con la sua moto. Non aspetta Lowes e a curva 1 entra interno su Rea e si prende la prima posizione,mentre dietro Davies passa Haslam e Cortese in un paio di curvoni veloci. Giro 2 è Lowes a prendere margine su Rea, ma gli inseguitori sono lontani, ma passa un solo giro ed è di nuovo bandiera rossa e di nuovo diluvio a Misano.

Partenza 3, si torna in pista alle 15.00, si percorreranno 18 giri e si partirà in griglia con le posizioni dell’ultimo giro : Lowes, Rea, Sykes, Bautista, Davies e Cortese. Velocissimo Rea a prendere per primo curva 1 e la testa della gara, mentre dietro è moto contro moto tra Sykes e Lowes, ma ha la meglio il pilota Bmw, seguono Bautista, Davies, Haslam, Cortese, che viene infilato da Marco Melandri con l’altra Yamaha indipendente. Intanto le due Ducati ingaggiano la lotta per la posizione migliore, ma Davies sul bagnato è più performante di Bautista che cerca di salvare il possibile. Alla fine del primo giro Rea e Lowes hanno già 1″ di vantaggio su Sykes, Davies, Bautista e Haslam, mentre dietro il secondo gruppo vede Melandri, Cortese, Michele Pirro su Ducati indipendente, Michael Ruben Rinaldi anche lui sulla rossa, Lorenzo Zanetti e Alessandro del Bianco entrambi su Honda indipendente. Non finisce il giro e vanno lunghi Melandri e Pirro finendo in 11° e 12° posizione dietro Del Bianco. Al giro 2 Haslam passa Bautista, ma i due favoriscono Sykes che si trova davanti a 1″. Finalmente Lowes dopo vari tentativi finalizza l’attacco su Rea e al giro 6 stacca interno e e si infila sulla Kawasaki prendendo la testa della gara.

Bella Italia con i piloti nelle prime dieci posizioni. Al giro 7 Davies forse ha qualche problema tecnico, si allarga e lascia passare Bautista e Haslam, mentre al giro successivo Lowes a 1.5″ su Rea, perde il posteriore alla 12 e finisce a terra (3° caduta consecutiva per lui), ora in testa ci torna Rea. Segue la seconda caduta subito dopo Lowes, purtroppo è di Pirro nello stesso punto e allo stesso modo. Metà gara e si confermano i problemi tecnici di Davies che si ritrova 6° dietro a Bautista e ad un sorprendente Loris Baz su moto nuova di due settimane: la bella  Yamaha indipendente. Giro 11 e purtroppo alla curva 13 c’è anche la caduta di Rinaldi che stava disputando una bella gara, la moto contro le barriere finisce in pezzi senza ruota posteriore. Ultimo colpo di scena alla curva 8 c’è anche la caduta di Haslam che così lascia un posto sul podio a Bautista (fortunato).

I 21 giri finiscono con la vittoria di Jonathan Rea su Kawasaki, al secondo posto il pilota Tom Sykes su Bmw e al terzo posto Alvaro Bautista su Ducati.

1. Jonathan Rea  Kawasaki   32.16.526″
2. Tom Sykes Bmw  + 3.692”
3. Alvaro Bautista Ducati  + 7.756”

Il giro veloce è il giro numero 4 di Jonathan Rea su Kawasaki con il tempo di 1.46.130” e una velocità di 143.035 km di media oraria.

Gli italiani si piazzano :

6. Marco Melandri Yamaha (ind)
9. Lorenzo Zanetti Ducati (ind)
11. Alessandro Del Bianco Honda (ind)
13. Samuele Cavalieri Ducati (ind)
Out Michael Ruben Rinaldi Ducati (ind)
Out Michele Pirro Ducati (ind)

Appuntamento a domani mattina per la Tissot Superpole Race e per Gara 2.

 

 

Foto eurosport.co.uk

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor