Nel segno di Perisic, Croazia prima e Spagna contro gli azzurri

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I pronostici sono pur sempre nati per essere sovvertiti. Una partita incredibile giocata oggi tra le Furie Rosse e i giocatori in maglia a scacchi. Agli iberici bastava un pareggio per assicurarsi il primato nel girone D e l’Italia; alla fine è arrivata la sconfitta tanto inattesa, che relega pertanto la Spagna ad avversaria dell’Italia lunedì 27 giugno a St.Denis andando ad inscenare un remake della finale di Euro 2012, terminata come tutti tristemente rimembriamo. Complimenti vivissimi ad una squadra turbata dalle recenti vicissitudini di una frangia del tifo da non emulare, con il paventarsi del rischio della squalifica dal torneo. Eppure questa squadra ha strabiliato per tasso tecnico, soprattutto a centrocampo, temperamento ed educazione tattica. Non era in campo il giocatore più talentuoso e raffinato, del quale abbiamo già parlato, ovvero Luka Modric, ma quando sul rettangolo verde possiedi giocatori del calibro di Rakitic, Srna, il capitano tutto cuore e grinta, Kalinic che in teoria è una riserva di Mario Mandzukic (altro assente di oggi) e Perisic, oltre a Kovacic, allora mostri sacri della specie del talento delle Merengues possono anche prendersi il lusso della panchina. La Spagna era partita con il piglio giusto, facendo presagire con il consueto gioco impostato sul palleggio una pratica facile da archiviare. Al minuto 8′ il vantaggio dei campioni in carica con protagonista David Silva che avvia l’azione e trova il pertugio per Fabregas. Il giocatore del Chelsea serve l’assist a Morata che si conferma protagonista finendo nuovamente sul tabellino dei marcatori e si prende il primato nei marcatori, seppur condiviso con il gallese Bale. I primi squilli della reazione rossocrociata arrivano tra i piedi di Kalinic e poi di Rakitic che per poco non uccella De Gea con un pallonetto sopraffino, fermato solo dal sibilo della traversa. Il pareggio si materializza nella ripresa. Perisic è un caterpillar, l’interista sfonda sulla sinistra e mette al centro dove trova un colpo di tacco maestoso di Kalinic che infila De Gea. Invoca vanamente il rigore poco dopo la Croazia, il direttore Kuipers lo assegna invece agli uomini di Del Bosque al 70′ per atterramento di David Silva da parte del giocatore del Sassuolo Vrsaljko. Dal dischetto Sergio Ramos calcia un pessimo rigore, Subasic si esalta e respinge il penalty centrale e prevedibile. Errore che si ripercuoterà sull’inerzia della sfida, il cui esito è definitivamente stabilito da Perisic ancora lui, che chiude i conti all’87’ sfruttando una fruttuosa fase di transizione avviata dal viola Kalinic. Una parte del tabellone con Italia, Spagna, Francia e Germania si prospetta alquanto avvincente. La domanda potrebbe essere rivolta al nostro CT Antonio Conte, vista la Croazia di stasera, che trovare la Spagna non si riveli un bene?

(In foto Ivan Perisic, www.calcionapoli.it)

Gianluca Gentile

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