IL RE ANCHE IN SLALOM E' MARCEL HIRSCHER
IL RE ANCHE IN SLALOM E' MARCEL HIRSCHER

IL RE ANCHE IN SLALOM E’ MARCEL HIRSCHER

IL RE ANCHE IN SLALOM E’ MARCEL HIRSCHER

Il RE anche in slalom è Marcel Hirscher – 19.02.2017 – L’ultima giornata dei Mondiali di Sci Alpino in Svizzera a Sankt Moritz vede in pista le nazionali maschili di Slalom. Al via per la medaglia ci sono i protagonisti della stagione Marcel Hirscher, Henrik Kristoffersen, Alexis Pinturault, Felix Neureuther e Dave Ryding. L’Italia cerca sicuramente una buona prestazione, viste le prove deludenti per la squadra maschile.

Si scia sulla pista Suvretta e si parte da 2.220 metri di altitudine per arrivare a 2.030 metri. Giornata bellissima di sole pieno e luce perfetta. La pista è preparata al meglio, vista la barratura e le temperature bassissime della notte.

La prima manche è disegnata dal tecnico norvegese Mitter e conta 64 porte a distanza di 10.5 metri. Dopo sole 4 porte in ripido, si passa su un lungo tratto pianeggiante, poi il muro ripido e poi di nuovo in piano. Tracciato facile, ma curvette insidiose. In testa va il trio austriaco. Il primo dei protagonisti è Felix Neureuther con il pettorale numero 2 che va subito in testa, ma finisce in 10° posizione. Subito dopo di lui con la pettorina numero 3 scende Henrik Kristoffersen che però non fa una gara precisa e va in testa, per terminare in 6° posizione.  Con il bibendum numero 5 scende Dave Ryding che va avanti a norvegese, ma finisce al 4° posto. Con il pettorale numero 6 tocca a Marcel Hirscher che scende velocissimo e si prende la prima posizione. Bisogna attendere pochi atleti per le altre due posizioni. Con il numero 10 è il turno di Marco Schwarz che si prende il secondo posto e con il 12 tocca a Michael Matt che si piazza in terza posizione. I primi 14 atleti sono racchiusi in meno di un secondo.

La seconda manche è disegnata dal tecnico italiano Costazza e conta 64 porte a distanza di 11 metri. Più o meno la stessa tracciatura della prima manche, solo porte più rotonde e più in linea. Un tantino più semplice e senza trabocchetti.

Il primo che deve recuperare posizioni è proprio il tedesco Felix Neureuther che fa una bellissima manche e finisce al 3° posto finale e medaglia di bronzo per lui. Dalla 7° posizione parte Manuel Feller, l’altro austriaco, che si piazza davanti a Neureuther, finisce al 2° posto e si prende l’argento. E’ il turno di Henrik Kristoffersen che parte velocissimo, ma commette qualche errore per recuperare, finisce al 4° posto finale. Dopo di lui è la volta di Mattias Hargin, lo svedese parte veloce, ma ha qualche problemino sul muro, ma sbaglia sul piano e finisce fuori, mondiale finito per lui. Dal 4° posto parte l’inglese Dave Ryding che tenta l’impresa, fa un’ottima gara ma finisce all’11° posto finale. Dal terzo posto parte il primo degli austriaci a “contrastare gli altri austriaci”, Michael Matt che va bene nella prima parte, poi perde nella seconda parte del tracciato e finisce all’8° posto finale. Penultimo atleta a scendere è Marco Schwarz, che è preciso e veloce, ma perde nella seconda parte del tracciato, finendo al 7° posto finale. L’ultimo a scendere è il RE, Marcel Hirscher, che non fa altro che gestire il vantaggio della prima manche ed incrementa anche sul finale, l’oro è il suo.

Vince la gara e l’oro Marcel Hirscher con il tempo di 1.34.75”, al secondo posto la medaglia d’argento va a Manuel Feller con un ritardo di 0.68” e al terzo posto va Felix Neureuther che si prende la medaglia di bronzo con un ritardo di 0.93”.

1. Marcel Hirscher AUT 1.34.75” ORO
2. Manuel Feller AUT + 0.68” ARGENTO
3. Felix Neureuther GER + 0.93” BRONZO

Male la squadra italiana al secondo mondiale senza medaglia alcuna e che piazza Stefano Gross al 9° posto, 14° posto per Manfred Moelgg, 22° posto per Giuliano Razzoli, 33° posto per Patrick Thaler.

 

(Foto skitoday.it)

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor