A ZAGABRIA LO SLALOM PARLA SLOVACCO
A ZAGABRIA LO SLALOM PARLA SLOVACCO

A ZAGABRIA LO SLALOM PARLA SLOVACCO

A ZAGABRIA LO SLALOM PARLA SLOVACCO

A Zagabria lo slalom parla slovacco – 03.01.2017 – Inizia con lo slalom femminile il nuovo anno 2017 e si gareggia sulle piste di Zagabria in Croazia. Niente neve e pista completamente sparata, ottimo lavoro degli organizzatori nonostante le difficoltà logistiche e le temperature poco sotto lo zero, come del resto in tutta Europa.

La pista è la Crveni Spust di Zagabria e si parte da 978 metri e si arriva a 768 metri. Pista ad un’altitudine relativamente bassa ed esposta a sud.

La prima manche è disegnata dal tecnico tedesco Krumbacher e conta 73 porte, ben 12/15 porte in più del solito. La pista va giù veloce, non si prende mai fiato e si lavora tanto con le ginocchia. C’è solo un piccolo muro che conta 4/5 porte, ma il tracciato è facile anche se la pendenza è davvero elevata.

In testa nella prima manche va la slovacca Veronika Velez-Zuzulova con il tempo di 1.00.40”, in seconda posizione a sorpresa c’è Bernadette Schild con un ritardo di 0.39” e al terzo posto va Sarka Strachova con un ritardo di 0.41”. Da tenere d’occhio subito al quarto posto Petra Vhlova e al quinto posto Frida Hansdotter. Subito fuori le altre due protagoniste dello slalom, Mikaela Shiffrin, Wendy Holdener e Nina Loeseth.

Così così la squadra italiana che piazza al 7° posto Chiara Costazza, al 14° posto Irene Curtoni, mentre fuori vanno Marta Bassino, Manuela Moelgg e Sofia Goggia.

La seconda manche è disegnata dal tecnico italiano Liore e conta sempre 73 porte. Il tracciato diverge davvero pochissimo dalla prima manche, anche per la conformazione montana ed il breve ma ripido pendio, che non dà possibilità diverse.

La sfida è tra le prime cinque classificate e la prima a scendere è Frida Hansdotter che si porta subito in testa, ma finirà al 4° posto. Dopo di lei è la volta di Petra Vhlova che fa davvero una gara bellissima, si porta davanti alla svedese e finirà in 2° posizione. Scende Sarka Strachova, ma la ceca non riesce a guadagnare molto sulla Vhlova e si porta subito alle sue spalle, finirà 3°. Quando scende la Schild ci si aspetta il suo primo podio, ma la tracciatura non è a suo favore e si ritrova a finire la gara con il 5° tempo. Tutto nelle mani della Velez-Zuzulova, che fa una gara perfetta e si piazza davanti alla compagna di squadra.

Vince la gara Veronika Velez-Zuzulova con il tempo di 2.02.53”, in seconda posizione c’è Petra Vhlova con un ritardo di 0.24” e al terzo posto va Sarka Strachova con un ritardo di 0.52”.

1. Veronika Velez-Zuzulova SVK 2.02.53”
2. Petra Vhlova SVK + 0.24”
3. Sarka Strachova CZE + 0.52”

Le italiane in seconda manche si piazzano in 8° posizione Chiara Costazza, mentre fuori va Irene Curtoni.

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(Foto try-cityherald.com)

 

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor